Ordine giudiziario o disordine?

19 AGO 20
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La stampa denuncia la situazione della Procura di Milano già nota per le,a dir poco tormentate, iniziative giudiziarie che hanno pesantemente edunilateralmente condizionato la politica Italiana nell’ultimo trentennioda Craxi a Berlusconi. Se quanto denunciato dal procuratore Robledorivelasse un sia pur minimo sostrato di concretezza il paese dovrebbe porsiben altre priorità rispetto a quelle che sta affrontando e che in un modo oin un altro possono trovare origine, al di là di irresponsabilicomportamenti personali, in un fisiologico ed incostituzionalesbilanciamento tra i poteri dello stato. I cittadini di una vera democrazianon possono accettare che possa venire messa in dubbio la imparzialità deigiudici ed il rispetto dei codici! Questo s’intende quando si parla deicriteri per la distribuzione dei fascicoli in base all’interesse mostratodal singolo magistrato o dal peso politico dell’oggetto della indagine enon dagli adempimenti degli obblighi di legge. La longa manus del poteregiudiziario è arrivata a condizionare finanche l’industria! Ma il temapiù inaccettabile è quello degli incarichi dei singoli in funzioneall’appartenenza a singole correnti o a veri e propri partitiideologicamente connotati! Non sono situazioni nuove ma restano sempre più inaccettabili!